L’assicurazione IGM obbligatoria è uno sgravio o ulteriore onere?

Se una o un dipendente si assenta per malattia, l’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia (IGM) protegge da perdite di reddito. Mentre la politica discute sull’introduzione di un obbligo al riguardo, uno studio commissionato dalla Confederazione dimostra che l’attuale sistema funziona. Per affrontare le sfide di oggi, l’approccio più efficace consiste nel rafforzare il coordinamento e la prevenzione.
Da anni in Svizzera le assenze per malattia, in particolare per motivi psichici, sono in aumento. Ciò costituisce un problema soprattutto per le piccole aziende. Mentre nel 2010 una persona impiegata a tempo pieno si assentava in media per 6,3 giorni lavorativi, nel 2024 il dato è salito a 8,5 giorni. SWICA è convinta che il problema dell’aumento delle assenze si possa risolvere alla radice migliorando la prevenzione e la collaborazione tra gli attori coinvolti e rafforzando in modo mirato il reinserimento delle persone interessate.


Il sistema attuale presenta una copertura elevata

Secondo un recente studio di Ecoplan commissionato dalla Confederazione, circa l’84 per cento delle persone con attività lucrativa è coperto da un’assicurazione collettiva facoltativa d’indennità giornaliera per malattia stipulata dal datore di lavoro. Ulteriori coperture vengono garantite tramite soluzioni aziendali personalizzate o assicurazioni individuali. Inoltre, numerosi contratti collettivi di lavoro prescrivono già un’assicurazione IGM. Ciò nonostante, il Parlamento nazionale sta discutendo sull’introduzione di un obbligo.


Il settore punta sul coordinamento

Il settore assicurativo respinge questa richiesta rielaborando invece il suo accordo di libero passaggio, che disciplina in modo vincolante i passaggi tra assicuratori, riduce i rischi legati alla selezione e definisce la competenza nei casi di sinistro in corso. Così in futuro per i datori di lavoro che dovessero trovarsi privi di copertura senza alcuna colpa da parte loro, è prevista l’assegnazione a un fornitore designato. Secondo lo studio, ciò riguarda attualmente lo 0,5 per cento delle aziende totali.


Collaborare a favore della prevenzione e della stabilità

SWICA, la più grande assicurazione d’indennità giornaliera per malattia in Svizzera, sostiene consapevolmente le aziende e le persone interessate con la sua offerta di prevenzione e misure di reinserimento efficaci. Tale sostegno richiede un’assidua collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.

Pro

«Oggi le lavoratrici e i lavoratori dispongono spesso di una copertura inadeguata in caso di malattia e talvolta anche in caso di infortunio. Ciò comporta problemi sociali e situazioni difficili, soprattutto quando le assenze si prolungano. Alla malattia si aggiungono infatti preoccupazioni finanziarie che gravano ulteriormente sul processo di guarigione. Le assenze per malattia costano caro anche alle aziende. Sebbene siano molte le aziende che dispongono di un’assicurazione IGM facoltativa, la mancanza di un obbligo fa sì che alcune aziende vengano respinte dagli assicuratori, il che rappresenta un grave problema. E quando riescono a stipulare una polizza, pagano premi elevati. Se poi si verificano dei casi di malattia, i premi subiscono forti rincari. Spesso anche le persone che esercitano un’attività indipendente faticano a trovare un’assicurazione IGM. Inoltre, a differenza di quanto avviene per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, tra le varie offerte IGM si riscontrano premi più elevati per le donne. Questa discriminazione di genere rende i premi più gravosi per le aziende con una quota elevata di personale femminile. Anche un’assenza per gravidanza può causare un aumento dei premi. Per eliminare tutte queste incertezze e disparità, è necessario che l’assicurazione IGM diventi obbligatoria. Solo così si possono garantire premi uguali per tutti e una compensazione dei rischi o degli oneri, senza che ogni caso di malattia diventi un rischio o comporti un aumento dei premi.»

 Barbara Gysi 

Barbara Gysi
Consigliere nazionale PS

Contro

«Negli ultimi anni l’indennità giornaliera per malattia è diventata essenziale per molte persone. Purtroppo, infatti, le assenze dal lavoro per problemi fisici o psichici sono sempre più frequenti e hanno causato un aumento dei premi per molte aziende; in alcuni casi ci sono state anche delle disdette. Tuttavia non ritengo giusto che venga introdotta un’assicurazione IGM obbligatoria per tali motivi. Oggi l’84 per cento del personale dipendente è assicurato, mentre l’80 per cento delle aziende che non dispone di un’assicurazione vi rinuncia volutamente e adotta altre misure. Per tutte le altre, il settore ha già una soluzione: al 1° gennaio 2027 l’accordo di libero passaggio esistente verrà aggiornato in termini di assicurabilità e di tetto massimo dei premi. Chi, senza alcuna colpa, si ritrova privo di copertura verrà assegnato automaticamente a un assicuratore. Imporre un obbligo non è solo superfluo, ma anche dannoso. Oggi i datori di lavoro e gli assicuratori hanno un interesse in comune, ossia evitare il più possibile le assenze dal lavoro. A tal fine servono una prevenzione coordinata e un care management professionale. E poiché la nostra clientela non è tenuta ad assicurarsi presso di noi, siamo incoraggiati a migliorare continuamente la nostra offerta. Questo incentivo andrebbe perso con l’introduzione di un obbligo. Tra l’altro, le offerte di SWICA non prevedono alcuna discriminazione di genere.»


 Reto Dahinden 

Reto Dahinden
CEO di SWICA

Gestione della salute in azienda

Qui troverete maggiori informazioni sulla nostra offerta di prevenzione all’avanguardia per le aziende.
16.06.2026 / 2-2026