Escursioni sicure e spensierate con l’attrezzatura adeguata

Scarpe ai piedi, zaino in spalla e via verso le montagne: l’escursionismo è un’attività sportiva alla portata di tutti, che permette di stare a contatto con la natura. A ben vedere, però, lo sport nazionale svizzero è molto più complesso. Una panoramica dell’attrezzatura adeguata, dei preparativi necessari e degli accessori utili per una giornata in montagna ben organizzata.

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AutoreFabian Reichle
11 minuti di lettura02. ottobre 2026

L’escursionismo fa parte del DNA svizzero. Secondo lo studio «Sport Svizzera 2026» dell’Ufficio federale dello sport, quasi metà della popolazione fa regolarmente escursioni. Affinché il movimento nella natura non sia solo piacevole, ma anche sicuro, l’attrezzatura deve essere adattata al percorso, alle condizioni meteo e alle proprie capacità.

Calzettoni rossi, camicia a quadri e zaino ingombrante: quei tempi sono finiti. Nuovi materiali e nuove forme di movimento, dal trail running all’ultralight hiking, hanno dato vita a nuove categorie di attrezzatura da escursionismo. Questa varietà può rendere la scelta più difficile. La panoramica seguente può quindi aiutare a orientarsi.

Prima di acquistare o mettere nello zaino l’attrezzatura, conviene porsi alcune domande fondamentali:

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    Che cosa richiede l’itinerario previsto?

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    Cosa fa parte dell’attrezzatura di base?

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    Qual è il mio livello di esperienza, la mia condizione fisica e la mia sicurezza nel passo?

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    Quali sono le condizioni meteo e del percorso?

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    A cosa non voglio rinunciare e quali accessori sono invece facoltativi?

È l’itinerario a determinare l’attrezzatura

Non tutte le escursioni richiedono lo stesso equipaggiamento. Un breve itinerario su un sentiero marcato in giallo presenta esigenze diverse rispetto a un’escursione in montagna su un sentiero marcato in bianco-rosso-bianco o a un itinerario alpino. Oltre alla distanza e al dislivello, sono determinanti anche il terreno, i tratti esposti, le condizioni meteo, la stagione e l’eventuale presenza di nevai residui.

Altrettanto importante è una valutazione realistica delle proprie capacità. L’itinerario è adatto alla condizione fisica, all’esperienza e alla sicurezza nel passo di tutte le persone partecipanti? Qualcuno soffre di vertigini? Se si è in cammino con bambini, persone anziane o un gruppo numeroso, la pianificazione deve tenere conto della persona con minori capacità all’interno del gruppo.

Prima di partire, è inoltre opportuno verificare i tempi a disposizione, le possibilità di sosta e di rifornimento, nonché eventuali possibilità di abbreviare o interrompere l’escursione. Chi parte da solo dovrebbe, se possibile, informare una terza persona dell’itinerario previsto e dell’orario di rientro.

Maggiori informazioni sulla pianificazione sono disponibili nell’episodio del podcast di Benevita «Sicher und gezielt wandern (Escursioni sicure e mirate)» con esperte ed esperti dell’Ufficio prevenzione infortuni (UPI) e di Wanderwege Graubünden.

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Attrezzatura di base n. 1: le scarpe da escursionismo adatte

L’attrezzatura di base comincia dalle scarpe adatte. E devono esserlo sotto tre aspetti: le scarpe da escursionismo devono essere adatte alla forma del piede, al tipo di itinerario e al proprio livello di capacità.

Scarpe da escursionismo che non calzano bene possono rappresentare un rischio che va ben oltre la formazione di dolorose vesciche. Se la scarpa non aderisce correttamente al piede e, per esempio, il tallone scivola, a risentirne sarà la sicurezza nel passo. Per questo motivo, prima dell’acquisto è consigliabile provarle in un negozio specializzato e, idealmente, indossarle qualche volta prima di affrontare un itinerario lungo.

La scelta di una scarpa da escursionismo che arrivi o meno sopra la caviglia dipende dall’itinerario, dal terreno, dal peso dello zaino e dalle preferenze personali. Un gambale più alto può offrire maggiore stabilità e protezione, ma di solito rende anche la scarpa più pesante. Per chi ha poca esperienza o affronta terreni irregolari, può essere utile scegliere scarpe più alte.

Restano tuttavia fondamentali una buona calzata, una suola con un profilo che garantisca una buona aderenza e l’idoneità all’itinerario previsto. Chi ha maggiore esperienza può scegliere anche calzature più leggere, a seconda del terreno, delle condizioni meteorologiche, del peso dello zaino e delle proprie capacità.

Altri fattori rilevanti da considerare al momento dell’acquisto sono:

  • Rigidità: quanto più il terreno è impegnativo e roccioso, tanto più sono importanti una struttura stabile e una suola sufficientemente rigida. Gli scarponi compatibili con i ramponi sono necessari solo per escursioni alpine che ne richiedono l’uso.
  • Materiale: tomaia, fodera ed eventuale membrana protettiva contro gli agenti atmosferici influiscono sulla traspirabilità, sull’idrorepellenza, sulla robustezza e sulla facilità di manutenzione della scarpa.
  • Suola: il battistrada, la mescola di gomma e lo stato della suola influiscono sull’aderenza su terreni bagnati, instabili o rocciosi. Tuttavia, neppure la suola migliore può impedire completamente di scivolare.
  • Protezione: puntale, bordo gommato e zona del tallone rinforzata proteggono da pietrisco e urti.
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Attrezzatura di base n. 2: l’abbigliamento adatto

Dalla biancheria intima alla giacca: non conta solo il gusto personale. L’importante è soprattutto restare asciutti e proteggersi da vento, precipitazioni, freddo e sole. Un sistema che si è dimostrato efficace è quello «a cipolla», che prevede di indossare più strati sovrapposti.

A contatto con il corpo si indossa uno strato di base che allontana il sudore dalla pelle. Il secondo strato serve invece a trattenere il calore, per esempio con un pile o una giacca isolante leggera. A seconda delle condizioni meteo, una giacca softshell può offrire al tempo stesso protezione dal freddo e dal vento. Lo strato più esterno protegge, se necessario, dal vento e dalle precipitazioni.

Per i pantaloni da escursionismo sono importanti la libertà di movimento, la rapidità di asciugatura e una protezione adeguata alle condizioni meteo. I pantaloni con gambe staccabili possono essere pratici quando le temperature cambiano.

La scelta tra materiali sintetici e naturali, come la lana, dipende dalle esigenze individuali. Per escursioni più lunghe, impegnative o con temperature basse, il cotone è poco adatto, perché trattiene l’umidità e asciuga lentamente.

A seconda della stagione, nello zaino non dovrebbero mancare guanti e un copricapo caldo. Spesso si sottovaluta anche l’importanza di calze da escursionismo adatte: aiutano ad allontanare l’umidità, riducono l’attrito e possono prevenire punti di pressione e vesciche.

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Attrezzatura di base n. 3: lo zaino adatto

Gli zaini sono disponibili in tutte le forme e i colori, ma il primo aspetto da considerare è la capienza. Per molte escursioni giornaliere è adatto uno zaino da 20 a 25 litri. A seconda della stagione, dell’itinerario, delle provviste e dell’attrezzatura supplementare, può però essere indicato anche un modello più piccolo o più grande. Per un’escursione di più giorni con pernottamento in rifugio, la capienza necessaria dipende da ciò che è disponibile sul posto e dall’eventuale necessità di portare con sé ulteriore attrezzatura per dormire o cucinare.

Un altro fattore importante è la vestibilità. Lo zaino dovrebbe poggiare bene sui fianchi, poter essere regolato in corrispondenza della schiena e tramite gli spallacci e la cintura ventrale e non creare punti di pressione nemmeno a pieno carico.

Gli oggetti pesanti vanno sistemati il più possibile vicino al corpo e in posizione centrale. Ciò che serve più spesso, come giacca antipioggia, bevande, mappe o crema solare, dovrebbe essere facilmente accessibile. Il contenuto dovrebbe essere sistemato nello zaino nel modo più compatto possibile, in modo da evitare spostamenti di peso durante il cammino. Anche gli oggetti fissati all’esterno possono compromettere la stabilità: meglio quindi mettere tutto nello zaino anziché agganciarlo all’esterno. Una copertura antipioggia o sacche interne impermeabili proteggono il contenuto. E, come regola generale, vale il principio: portare con sé il meno possibile, ma tutto ciò che serve.

Tasche supplementari, sistemi di fissaggio, materiale e peso dipendono dalle esigenze personali. Vale quindi la pena provare diversi modelli in un negozio specializzato. Uno zaino dovrebbe essere soprattutto pratico, comodo e facile da usare.

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Attrezzatura di base n. 4: bevande e provviste

Una quantità sufficiente di liquidi e provviste adeguate non dovrebbero mai mancare durante un’escursione. Chi beve troppo poco o si mette in cammino con scarse riserve di energia si stanca più rapidamente. Questo può compromettere la concentrazione e, di conseguenza, anche la sicurezza nel passo.

La quantità d’acqua necessaria dipende, tra l’altro, dalla durata dell’escursione, dalla temperatura, dal dislivello, dall’intensità dello sforzo e dalle esigenze personali. In caso di caldo, salite prolungate o scarse possibilità di fare rifornimento, è bene prevederne una quantità maggiore. Non tutte le fontane forniscono acqua potabile, le sorgenti naturali possono essere asciutte a seconda della stagione e i ristoranti di montagna possono essere chiusi.

Per gli itinerari più lunghi sono indicati alimenti facili da digerire e da trasportare, oltre a piccoli spuntini energetici. Frutta a guscio, frutta essiccata, barrette e alimenti simili occupano poco spazio e forniscono energia.

Attrezzatura di base n. 5: orientamento e comunicazione

Anche materiale cartografico aggiornato fa parte dell’attrezzatura di base. Chi utilizza lo smartphone per orientarsi dovrebbe scaricare in anticipo l’itinerario e le mappe necessarie per poterli consultare offline. Il cellulare dovrebbe essere completamente carico. A seconda della durata e dell’isolamento dell’itinerario, può essere utile portare con sé anche una power bank.

Nonostante tutte le comodità offerte dalla tecnologia moderna, i dispositivi elettronici possono smettere di funzionare. Per gli itinerari più impegnativi o isolati è quindi consigliabile disporre di un ulteriore strumento di orientamento, per esempio una carta topografica. Non basta, però, avere con sé il materiale necessario: bisogna anche saperlo utilizzare.

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Attrezzatura di base n. 6: protezione dal sole e dalle intemperie

In quota, la radiazione UV è più intensa: aumenta di circa il 10 per cento ogni 1000 metri di altitudine. Questo può essere ingannevole, perché le temperature tendono a essere più basse. Inoltre, nelle zone di montagna il tempo può cambiare rapidamente. Fanno quindi parte dell’attrezzatura di base una crema solare con un fattore di protezione elevato, occhiali da sole, un copricapo e, se necessario, un prodotto per le labbra con protezione UV. Durante le escursioni più lunghe è importante riapplicare per tempo la protezione solare. 

Anche con buone previsioni meteo, nello zaino non dovrebbero mancare una giacca impermeabile e antivento nonché, a seconda dell’altitudine e della stagione, uno strato aggiuntivo per proteggersi dal freddo. In base alla regione e al periodo dell’anno, può essere utile portare con sé anche un repellente per insetti.

Attrezzatura di base n. 7: il kit di primo soccorso

Un kit di primo soccorso compatto dovrebbe far parte dell’attrezzatura per ogni escursione. Può contenere, per esempio, cerotti e cerotti per vesciche, materiale per medicazioni, disinfettante, una coperta isotermica e i medicamenti di cui si ha bisogno. Il contenuto dovrebbe essere adeguato alle dimensioni del gruppo, alla durata e al grado di isolamento dell’itinerario e va controllato regolarmente per verificarne la completezza e la data di scadenza.

Un elenco dettagliato per il kit da escursionismo e la farmacia da viaggio è disponibile in un articolo dedicato del blog e anche in formato audio nel podcast SWICA Talks, nell’episodio «Sommer, Strand und Sonnenbrand: Fit für die Ferien» (Estate, spiaggia e scottature solari: pronti per le vacanze)
 

Pilatus: tante possibilità sulla montagna di Lucerna grazie a Bus alpin

In combinazione con le ferrovie del Pilatus e grazie all’ampia rete di autobus di Bus alpin, dall’Alp Lütholdsmatt è possibile intraprendere numerose escursioni di diversa lunghezza e difficoltà. Pianificate ora il vostro itinerario su Region Lütholdsmatt – Sommer


Al progetto di donazione di Benevita Bus alpin

Attrezzatura supplementare per l’escursionismo

Dagli accessori pratici agli articoli pensati per il comfort, l’elenco dell’attrezzatura possibile è pressoché infinito. L’importante è distinguere, in base all’itinerario previsto, ciò che è rilevante per la sicurezza, ciò che è semplicemente pratico e ciò che dipende soprattutto dalle preferenze personali.

OggettoBeneficio

Bastoncini da trekking

Utili a seconda del terreno

Possono offrire maggiore stabilità su terreni scivolosi, in presenza di gradini alti, con uno zaino pesante e soprattutto in discesa. È importante regolarli correttamente e usarli in modo consapevole.

Lampada frontale

Fortemente consigliata a seconda dell’itinerario

Utile nei rifugi e importante in caso di ritardi, emergenze o quando sopraggiunge il buio.

Power bank

Utile a seconda dell’itinerario

Riserva di energia per la navigazione e le comunicazioni di emergenza, soprattutto durante itinerari lunghi o in zone isolate.

Thermos

Utile quando fa freddo

Una bevanda calda può essere piacevole quando le temperature sono basse e contribuisce a un adeguato apporto di liquidi.

Cuscino da seduta

Comfort

Protegge, durante le pause, da superfici bagnate, fredde o dure.

Coltellino tascabile

Opzionale

Pratico per le provviste e per piccole riparazioni, ma non indispensabile in ogni escursione.

Si parte! Un rapido controllo dell’attrezzatura

Anche chi è abituato a fare escursioni può dimenticare qualcosa, forse proprio perché segue sempre le stesse abitudini nella preparazione e nell’organizzazione. Per questo vale la pena passare rapidamente in rassegna una lista di controllo prima di partire.

  • Itinerario, categoria del sentiero, durata e dislivello sono noti. 
  • Le previsioni meteo e le condizioni attuali del percorso sono state controllate.
  • L’itinerario è adatto alle capacità di tutte le persone partecipanti.
  • La mappa o l’itinerario sono disponibili offline.
  • Il cellulare ed eventualmente la power bank sono carichi.
  • Sono state messe nello zaino bevande e provviste in quantità sufficiente.
  • Scarpe, suole, bastoncini e protezione dalle intemperie sono in buone condizioni.
  • In caso di itinerari isolati o affrontati in solitaria, una terza persona conosce il percorso previsto e l’orario di rientro.

Ben preparati, meglio attrezzati

Nemmeno la migliore attrezzatura può sostituire una valutazione realistica delle proprie capacità e una buona preparazione fisica. L’itinerario previsto dovrebbe sempre essere adeguato alla propria condizione fisica, alla sicurezza nel passo e al livello di esperienza. È fondamentale prevedere pause sufficienti e soste per mangiare e bere. È inoltre importante tenere regolarmente sotto controllo le condizioni meteo, i tempi previsti e lo stato fisico, sia il proprio sia quello del gruppo.

In caso di stanchezza, malessere, cambiamento delle condizioni meteorologiche o difficoltà lungo il percorso, è meglio tornare indietro per tempo anziché correre rischi inutili. Se tutti questi aspetti sono stati considerati e si dispone dell’attrezzatura giusta, nulla impedisce di godersi una bella escursione ricca di emozioni.

Argomenti in questo post:
Movimento nella quotidianità
Outdoor

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