Stretching: così i muscoli rimangono flessibili

Chi fa sport non può fare a meno dello stretching. Ma gli esercizi di allungamento servono davvero? Qual è il miglior momento per farli? Il consiglio per la salute SWICA spiega tutto ciò che c’è da sapere.

AutoreSWICA Content Team
2 minuti di lettura08. maggio 2025

Gli esercizi di stretching dovrebbero essere all’ordine del giorno di tutti coloro che praticano un’attività sportiva, perché oltre a mantenere flessibili i muscoli, proteggono anche dalle lesioni, prevengono i dolori muscolari dopo un allenamento e alleviano le tensioni.

Regole di base dello stretching

È essenziale allungare i muscoli solo dopo un breve riscaldamento. Oltre al riscaldamento, gli esercizi di stretching dovrebbero essere sempre orientati allo sport in questione. Il riscaldamento può consistere in una classica corsa o in un semplice massaggio con un rullo fasciale (rullo massaggiante). È importante lavorare anche sulla controparte della rispettiva area muscolare. Concretamente: se si allunga prima il muscolo anteriore della coscia, segue l’allungamento del muscolo posteriore della coscia.

In linea di principio, vale la seguente regola: lo stretching non dovrebbe causare dolore.

Il momento ideale

Molte persone si prendono attivamente tempo per lo sport. Tuttavia, poiché il numero di ore al giorno è limitato, si cerca di risparmiare tempo qua e là, spesso togliendo spazio allo stretching, sia prima che dopo l’allenamento. Tuttavia, può essere utile introdurre esercizi di stretching quando si fa sport.

 
Prima dell’allenamento

Prima dello sport, bisognerebbe preparare i muscoli allo sforzo e riscaldarli. È una buona idea fare esercizi di stretching per diversi gruppi muscolari. Tra le sequenze di movimento tipiche figurano, ad esempio, gli affondi o le rotazioni delle spalle. Questi esercizi di stretching sono raggruppati sotto il termine di «stretching dinamico». Si tratta di movimenti attivi e controllati.

  • Stretching attivo e dinamico (con brevi movimenti oscillatori)
  • Breve durata della posizione di allungamento
  • Allungare i muscoli solo finché non li si sente leggermente tirare, quindi rilasciare

 
Dopo l’allenamento

Per il defaticamento sono adatti soprattutto i cosiddetti esercizi di stretching statici, nei quali si mantiene la posizione di allungamento per alcuni secondi: in questo modo il muscolo viene allungato ma, a differenza dello stretching dinamico, non si muove attivamente.

  • Stretching statico (senza movimento)
  • Leggero allungamento muscolare della durata di 20-90 secondi
  • Rilasciare con calma, evitando assolutamente movimenti bruschi

 
Se sia necessario lo stretching dopo l’allenamento e quali esercizi siano utili, dipende spesso dal tipo di sport.

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Gli errori più comuni nello stretching

  • Iniziare subito con lo stretching senza prima riscaldare i muscoli
  • Movimenti rapidi e incontrollati
  • Accorciare la durata dello stretching
  • Allungare solo alcuni gruppi muscolari
  • Mantenere la posizione troppo a lungo: può causare microtraumi (piccole lacerazioni di fibre) che scatenano i dolori muscolari
Argomenti in questo post:
Fitness
Aerobica
Fisioterapia
Ginnastica
Movimento nella quotidianità

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