Fitoterapia: le virtù delle piante medicinali per affrontare la quotidianità

Medicina classica o naturale? Per i piccoli disturbi di tutti i giorni molte persone preferiscono optare per i medicamenti naturali. Già gli Egizi e i Greci sfruttavano le proprietà delle piante per curare e lenire. La moderna fitoterapia unisce un sapere oramai antichissimo con le ultimissime scoperte. Nella natura c'è un numero grandissimo di piante medicinali che sono in grado di combattere efficacemente determinati sintomi. Fate questo quiz e scoprite quanto sapete già sulle piante medicinali e nell'articolo troverete preziose informazioni su queste piante. Esiste una pianta (praticamente) per tutto.

AutoreSWICA Content Team
5 minuti di lettura30. marzo 2026

Quiz sulle piante medicinali: chi di voi se ne intende?

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La fitoterapia, per alleviare e curare i disturbi con rimedi naturali

Per molte persone, le piante medicinali rappresentano un’alternativa preziosa o un’utile integrazione alla medicina convenzionale. La fitoterapia vanta una lunga tradizione che risale agli albori della storia umana. 

Secondo il rinomato centro di ricerca britannico Kew Gardens, nel mondo si contano più di 28 000 specie di piante con proprietà medicinali. Attualmente, nella fitoterapia europea vengono impiegate circa 500 specie per la produzione di medicamenti. A seconda della pianta si utilizzano fiori, foglie, frutti, semi, radici o cortecce, ad esempio sotto forma di tisane o altri preparati.

Le due branche della fitoterapia

Fitoterapia tradizionale

La fitoterapia tradizionale è una pratica della medicina popolare e si basa principalmente su conoscenze tramandate nei secoli, che sono tuttora una componente essenziale della medicina tradizionale cinese, dell’ayurveda e della medicina popolare occidentale.

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Fitoterapia razionale

La fitoterapia razionale sfrutta le conoscenze derivanti dalla fitoterapia tradizionale avvalendosi di metodi scientifici per l’estrazione e la lavorazione delle piante medicinali.

I fitoterapici non vanno confusi con i rimedi omeopatici, che in seguito a una forte diluizione contengono generalmente solo tracce dei principi attivi. Nella fitoterapia razionale, invece, si ottengono concentrati di principi attivi estratti dalle varie parti della pianta.

Forme di somministrazione delle piante medicinali

Le piante medicinali vengono lavorate in diversi modi e sono quindi disponibili in varie forme:

  • tisana (infuso a caldo, infuso a freddo)
  • tintura, estratto liquido
  • compressa, confetto, capsula
  • crema, pomata, gel
  • additivo per bagni

Indicazioni importanti sull’uso dei fitoterapici

I medicamenti fitoterapici possono essere impiegati come supporto o complemento terapeutico, sia in alternativa ai medicamenti della medicina tradizionale sia come trattamento di prima scelta. Sebbene contengano principi attivi di origine vegetale, anche i fitoterapici non sono privi di effetti collaterali e possono talvolta interagire con altri medicamenti. In caso di disturbi o incertezze, è opportuno consultare una/o specialista.

Piante medicinali per disturbi gastrici e digestivi

  • Cumino, finocchio e anice appartengono alla stessa famiglia botanica e sono apprezzate per le loro proprietà antibatteriche e antispasmodiche. Per sfruttarne al meglio i benefici, si consiglia di assumerli tutti e tre insieme sotto forma di tisana.
  • Il carciofo favorisce la funzionalità del fegato e sostiene la digestione. Stimola la produzione e il flusso della bile e possiede proprietà ipolipemizzanti e antiossidanti. In genere i preparati pronti sono ricavati dalle foglie del carciofo e contengono sostanze amare. Vengono utilizzati per il trattamento di disturbi digestivi come senso di pienezza, eruttazioni e gonfiore addominale.
  • L’olio essenziale di menta piperita è molto diffuso. Il suo profumo fresco, già di per sé, è utile per stimolare l’appetito in caso di malessere. Gli estratti delle foglie contengono principi attivi che favoriscono la digestione, riducono i gas intestinali e hanno un effetto calmante sul tratto gastrointestinale.

Cosa aiuta in caso di gonfiore e senso di pienezza? In questo video la Dr. ssa Silke Schmitt Oggier, responsabile dello studio medico online santé24, spiega quali piante possono aiutare a combattere i disturbi citati.

Fate fatica ad addormentarvi?

I disturbi del sonno sono tra i problemi quotidiani che incidono maggiormente sul benessere. Chi dorme male si sente spesso privo di energie e meno efficiente il giorno successivo. Molte persone preferiscono i rimedi fitoterapici ai medicamenti tradizionali, poiché aiutano ad addormentarsi e a dormire tutta la notte in modo naturale. Prima di iniziare un trattamento, tuttavia, è opportuno escludere eventuali cause mediche o psicologiche alla base del disturbo.

Tra i fitoterapici più noti per i disturbi del sonno figurano lavanda, valeriana, luppolo, passiflora, melissa e fiori d’arancio, che possono essere utilizzati singolarmente o in combinazione.

In genere questi prodotti fitoterapici raggiungono la loro piena efficacia solo dopo alcuni giorni di utilizzo regolare.

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Alleviare il raffreddore con le erbe

  • In caso di infiammazioni del cavo orale e della gola si utilizza spesso la salvia, che ha proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche. La salvia può essere utilizzata localmente sotto forma di pastiglie da sciogliere in bocca, tisane, spray o soluzioni. Per precauzione, durante la gravidanza e l’allattamento è consigliabile evitare l’assunzione di salvia e dei suoi estratti*.
  • Tra le principali piante medicinali utilizzate per prevenire il raffreddore vi è l’echinacea. Questa pianta contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e può essere impiegata sia a scopo preventivo che nel trattamento delle infezioni da raffreddamento acute. Gli estratti vengono assunti generalmente sotto forma di compresse o gocce.

Le piante medicinali possono scatenare reazioni allergiche. Se i disturbi persistono, peggiorano o compaiono nuovi sintomi, è opportuno consultare un medico.

*Consigli per l’utilizzo:

  • Evitare il contatto con gli occhi e le mucose quando si utilizzano oli essenziali.
  • Gli oli essenziali devono essere applicati sulla pelle solo in forma diluita.
  • Durante la gravidanza e l’allattamento, in presenza di patologie cutanee, malattie delle vie respiratorie, epilessia o allergie, è opportuno consultare un medico prima di usare oli essenziali.
  • Nei bambini l’uso degli oli essenziali deve essere particolarmente limitato, e nei bambini di età inferiore ai 2 anni è consigliabile evitarli del tutto.
  • Non usare oli in caso di allergia nota a determinate sostanze.
  • Le piante medicinali possono scatenare reazioni allergiche. Se i disturbi persistono, peggiorano o compaiono nuovi sintomi, è opportuno consultare un medico.
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