Anche quest’autunno, gli oltre 30 assicuratori malattie svizzeri cercheranno di acquisire nuove e nuovi clienti. Le voci critiche sostengono che questa concorrenza sia solo fumo negli occhi, perché l’offerta dell’assicurazione di base obbligatoria è la stessa ovunque. Eppure le persone assicurate con SWICA sanno che si tratta solo di una mezza verità. Gli esempi che seguono mostrano dove la differenza diventa percepibile.
«Per fortuna, la maggior parte della clientela chiama prima del viaggio, mentre altre persone ci contattano durante il tragitto verso l’aeroporto.»
Felix Gut
Leiter Kundenservice 7x24, SWICAChe sfortuna: due settimane di trekking sull’Himalaya senza incidenti, e poi il penultimo giorno ci si rompe un piede. A questo punto sarebbe utile sapere quali prestazioni mediche e costi di trasporto sono coperti dall’assicurazione. Ma purtroppo è sabato e in Svizzera è ancora notte fonda a causa del fuso orario. «Siamo a disposizione proprio per questi momenti», spiega Felix Gut, responsabile Servizio clientela 7×24 presso SWICA.
Il suo consiglio è comunque di informarsi per tempo sulla copertura all’estero: «Per fortuna, la maggior parte della clientela chiama prima del viaggio, mentre altre persone ci contattano durante il tragitto verso l’aeroporto.» E per tutti gli altri, il suo team è disponibile anche alle due del mattino per fornire informazioni corrette. «Siamo raggiungibili 24 ore su 24 per un colloquio da persona a persona», conferma Felix Gut. Si tratta di un servizio che solo SWICA offre in questa forma.
«I training anti-stress consistono in corsi online ed esercizi. Un personal coach è a disposizione per aiutare durante lo svolgimento del programma.»
Birgit Schmid
Leiterin Psychologie, Onlinepraxis santé24Secondo l’Ufficio federale di statistica, oggi circa una persona attiva su quattro in Svizzera si sente stressata sul lavoro, e circa la metà è emotivamente esausta. «Quanto prima si riconoscono i sintomi e si agisce attivamente, tanto più rapidamente si possono ottenere cambiamenti positivi», spiega Birgit Schmid, responsabile Psicologia di santé24. Spesso è più facile a dirsi che a farsi: i coaching costano, i posti per la terapia sono rari.
Le persone assicurate con SWICA possono però ricorrere a un’alternativa facilmente accessibile e perfettamente adattata alle loro esigenze: i training guidati di auto-aiuto online. «Chi si aspetta un programma digitale standard, in cui ci si limita a cliccare passivamente su una sequenza di informazioni, resterà sorpreso», afferma Birgit Schmid. «I training anti-stress consistono in corsi online ed esercizi. Un personal coach è a disposizione per aiutare durante lo svolgimento del programma.»
««Ciò che mi ha aiutato di più è stata quella raccomandazione così chiara: vai subito. Questo toglie la sensazione di incertezza.»
Christoph Bechstein
SWICA-KundeChristoph Bechstein sta pianificando una vacanza in Austria con la sua famiglia. Ma già mentre fa le valigie sente un pizzicore alla gola, che gli ricorda una forte tonsillite che aveva avuto in passato. Appena arrivato, accade proprio ciò che temeva: mal di gola, difficoltà a deglutire, dolore alle orecchie.
A questo punto, a casa sarebbe andato dal medico. Ma ora che si trova all’estero? In un primo momento, Christoph Bechstein pensa di rientrare anticipatamente, ma poi si ricorda di avere il suo dispositivo di telemedicina TytoHome in valigia. Decide quindi di telefonare allo studio medico online di SWICA santé24. Grazie al dispositivo di misurazione, è possibile effettuare una diagnosi a distanza, e la raccomandazione è molto chiara: deve recarsi subito al pronto soccorso più vicino!
Qui la diagnosi viene confermata: si tratta di un ascesso faringeo e Christoph Bechstein deve prendere gli antibiotici. «Ciò che mi ha aiutato di più è stata quella raccomandazione così chiara: vai subito. Questo toglie la sensazione di incertezza», spiega pensando a quanto accaduto. Inoltre, è felice che SWICA abbia risolto tutto il resto dietro le quinte senza complicazioni.
«La vita è troppo breve per passarla solo lavorando ed essere stressati.»
Cornelia Schwarz
SWICA-KundinCornelia Schwarz non riusciva quasi mai a dire di no e al lavoro dava sempre una mano ogni volta che poteva. Così lavorava per 10-12 ore di fila per diverse settimane, fino a quando qualcuno si è dovuto assentare dal lavoro e un’altra persona si è licenziata. Per il suo corpo e la sua psiche era diventato troppo, finché non ha avuto un burnout. Ha cercato aiuto e si è imbattuta nell’offerta del care management presso la sua assicurazione SWICA.
Là è stata assistita per un anno e mezzo dalla clinica ibrida diurna per le questioni amministrative e l’accompagnamento all’URC fino al suo rientro professionale. «Ne sono incredibilmente grata», riassume guardando indietro. Oggi lavora a tempo ridotto e, soprattutto, ha imparato a prendersi più cura di sé stessa, perché: «La vita è troppo breve per passarla solo lavorando ed essere stressati.»
«Sono molte piccole cose che, insieme, fanno la differenza.»
Kili Liz Thomsen
SWICA-KundinDopo aver sospeso la contraccezione ormonale, Kili Liz Thomsen soffre di forti dolori addominali. Diversi esami ginecologici non forniscono una spiegazione chiara. Un venerdì sera, quando il dolore aumenta di nuovo e nessuno è più raggiungibile, Kili Liz Thomsen chiama lo studio medico online santé24. Segue il consiglio che le viene dato e va al pronto soccorso, dove scopre di avere una cisti ovarica emorragica. Anche con la diagnosi rimangono aperte alcune domande, alle quali troverà risposta durante la consulenza ginecologica di santé24.
Kili Liz Thomsen è assicurata presso SWICA da quando era bambina, e da quando è adulta decide ogni anno consapevolmente di rimanere con SWICA. «Sono molte piccole cose che, insieme, fanno la differenza.» Quando si guarda indietro, ricorda soprattutto la sensazione di essere stata accompagnata quando si è trovata in una situazione difficile.
«Ci impegniamo affinché questo passaggio avvenga nel modo più agevole possibile per le e i pazienti.»
Esther Vogel
Leiterin Service Experience Leistungen, SWICALe degenze ospedaliere di solito non sono un’esperienza rilassante. Dopo un intervento complesso, è quindi ancora più importante recuperare le forze sotto la guida di personale specializzato in una clinica di riabilitazione. «Ci impegniamo affinché questo passaggio avvenga nel modo più agevole possibile per le e i pazienti», spiega Esther Vogel, responsabile Service Experience Prestazioni presso SWICA.
All’inizio di luglio, nella Svizzera orientale è stato avviato il progetto CuraPlus in collaborazione con gli ospedali acuti HOCH e la clinica di riabilitazione di Valens. L’obiettivo è quello di consentire un passaggio senza intoppi alla riabilitazione attraverso la semplificazione del processo di garanzia di assunzione dei costi e di garantire un decorso efficace del trattamento.
Dopo le esperienze positive nella Svizzera orientale, SWICA, insieme ai suoi partner premium, intende in futuro rendere più efficiente il percorso terapeutico per la propria clientela anche in altre regioni.