I segnali di una crisi sono diversi da persona a persona. Anche il modo di affrontare la sensazione di non avere una via d’uscita è molto individuale, soprattutto nei giovani. In questa intervista Birgit Schmid, responsabile del settore specialistico Psicologia di santé24, risponde alle principali domande sulla crisi personale.
Non è facile rispondere a questa domanda, perché i segnali sono diversi da persona a persona. Una crisi può manifestarsi con sintomi psichici, disturbi fisici e/o difficoltà nel gestire i rapporti sociali. Tra i possibili disturbi o sintomi psichici percepibili nei momenti di crisi figurano i sentimenti di ansia, panico o impotenza. Questi tuttavia non si presentano necessariamente in ogni persona. L’ansia e la tensione interiore impediscono di rilassarsi adeguatamente. Spesso si ha la sensazione di avere i nervi a fior di pelle: sono sufficienti piccoli eventi per scatenare un (altro) peggioramento del proprio stato emotivo.
Anche la capacità di pensiero è limitata. Si vede il mondo attorno a sé in bianco e nero e le persone e le situazioni si percepiscono in modo indifferenziato. Di conseguenza non è più possibile giudicare personalmente cosa è positivo ovvero giusto e cosa è negativo ossia sbagliato. I pensieri ossessivi si susseguono in un flusso che sembra inarrestabile. Sorgono problemi di concentrazione che a loro volta comportano difficoltà di apprendimento e rendimento.
Le persone che stanno vivendo una crisi si comportano spesso in modo distratto e disorganizzato. Hanno un atteggiamento volubile, scoordinato e talvolta aggressivo. Molte volte compiono atti che agli altri appaiono assurdi, come ad esempio mettersi a pulire la casa dopo aver appreso la notizia della morte di una persona cara. In casi estremi possono sorgere anche pensieri suicidi oppure può essere esercitata violenza contro altre persone o cose.
Anche i rapporti sociali subiscono le conseguenze psichiche di una crisi. Ci si allontana dalla propria cerchia di amici e dalla famiglia e ci si chiude in se stessi. Spesso non si ha più voglia di praticare le attività nel tempo libero che si svolgevano volentieri prima della crisi. Le persone colpite si imbattono nell’incomprensione altrui e non capiscono più gli altri. Anche questa dinamica favorisce l’isolamento sociale.
Sì, anche il nostro corpo ne risente. Le persone in situazioni di crisi provano un senso di forte stanchezza e/o spossatezza. Nella maggior parte dei casi soffrono di insonnia. Anche l’apparato digerente reagisce alla situazione con problemi gastrici e/o intestinali. Spesso chi è in crisi lamenta mal di testa e/o vertigini, palpitazioni, difficoltà respiratorie o tremore. Anche l’apparato locomotore può presentare disturbi. I sintomi fisici più frequenti includono inoltre l’inappetenza o un aumento eccessivo dell’appetito, che in genere portano a una perdita o un aumento di peso.
«Durante le crisi, gli adolescenti devono far fronte alle loro reazioni emotive violente.»
Nella vita le persone affrontano continuamente momenti difficili, maturando così esperienze di vita. Per superare una crisi possono sfruttare proprio tali esperienze. Tuttavia, la capacità di superare una crisi e l’intensità con cui questa viene percepita dipendono dalla rapidità con cui la persona interessata riesce a trovare aiuto. A tal fine è fondamentale non solo l’aiuto altrui, ma anche la velocità con cui ci si aiuta da sé in una crisi.
Bisogna prendere consapevolezza della situazione appena vissuta o che si sta vivendo, guardandola non solo dal punto di vista razionale ma anche emotivo. Collegare una situazione percepita con i relativi sentimenti facilita l’elaborazione di una crisi. Se ci si trova ancora nella situazione di crisi, si dovrebbe cercare di uscirne appena possibile. È importante recarsi in un luogo in cui ci si sente protetti e a proprio agio. Non serve essere eroi, ma occorre essere amorevoli e premurosi con se stessi.
Si dovrebbe contattare una persona cara. Talvolta non è facile, perché nei momenti di crisi tendiamo a chiuderci in noi stessi. Per superare le situazioni di crisi è tuttavia importante anche un contatto interpersonale positivo con qualcuno che si prenda cura di noi e ci sostenga.
Se l’auto-aiuto non è sufficiente per vincere una crisi, si deve assolutamente ricorrere all’aiuto di una o uno specialista. Quanto prima ci si avvale di un aiuto professionale, tanto più velocemente sarà possibile superare la crisi. Non deve trattarsi necessariamente di psicoterapia. In ogni caso, il supporto deve essere mirato alla situazione vissuta, di durata limitata e presuppone il supporto attivo della persona che presta aiuto.
Di solito gli adolescenti non hanno ancora maturato esperienze di vita come gli adulti. Soprattutto durante la pubertà, il loro cervello non ha ancora completato il «processo di maturazione», per cui il loro comportamento è guidato dal sistema limbico (sede del nostro «io» emotivo). Nelle situazioni di crisi gli adolescenti devono gestire le proprie reazioni emotive, che possono essere molto forti. Per poter fronteggiare il decorso di una crisi, hanno più bisogno dell’aiuto altrui rispetto agli adulti.
L’intervento dei genitori o di altre persone di riferimento importanti che offrano loro sostegno e orientamento è essenziale. Non è sempre facile, perché durante la pubertà le ragazze e i ragazzi desiderano distanziarsi sempre più dai genitori. Per questo è importante che i genitori mostrino comprensione ai propri figli in una situazione di crisi, evitando rimproveri, accuse e prediche. Anziché costringerli a parlare, è meglio aspettare l’occasione giusta.
Durante il dialogo si dovrebbe trasmettere alla ragazza o al ragazzo fiducia e speranza nel fatto che è possibile trovare una buona soluzione o che la situazione può migliorare. In particolare, è utile mantenere la routine quotidiana. Pertanto, la ragazza o il ragazzo dovrebbe, per quanto possibile, continuare a frequentare la scuola o la formazione e praticare ancora gli hobby e le attività del tempo libero abituali. I genitori dovrebbero mostrarsi uniti e coesi. Come per gli adulti, anche per gli adolescenti può essere necessario ricorrere a un aiuto specialistico per superare la crisi. I servizi di consulenza e sostegno per i giovani dei comuni e delle città possono offrire un valido aiuto in alternativa alla psicoterapia.