Spesso chi si ammala di cancro ha bisogno di qualcosa in più dell’assistenza medica: anche le questioni relative alla vita quotidiana, alla famiglia o alle finanze possono rappresentare un peso. In collaborazione con la Lega svizzera contro il cancro, l’Ospedale cantonale di Winterthur e altre organizzazioni, SWICA lancia myOncompass, un nuovo progetto pilota rivolto alle persone sopravvissute al cancro che offre un accompagnamento personalizzato da parte di una o un onco coach competente, in combinazione con un’app.
Il cancro cambia molte cose. Oltre alle sfide di natura medica, la vita quotidiana può essere caratterizzata da paure, incertezza e stanchezza persistente. Anche la vita familiare, il lavoro o le relazioni sociali possono subire squilibri. A ciò si aggiungono le questioni finanziarie, assicurative o relative all’organizzazione dei numerosi appuntamenti.
«In molti casi, il sostegno di cui hanno bisogno le persone malate di cancro va oltre le cure mediche.»
Dr. med. Ralph Zachariah, Leitender Arzt der Klinik für Medizinische Onkologie und Hämatologie
Kantonsspital Winterthur KSWAllo stesso tempo, non è sempre facile capire quali offerte siano davvero utili nella propria situazione o come si possano impiegare al meglio le risorse a disposizione, spiega il dottor Ralph Zachariah dell'Ospedale cantonale di Winterthur.
«In effetti, esistono già numerose offerte di sostegno psicologico, sociale e organizzativo per le persone malate di cancro. Ciò che molte di loro non hanno, però, è una persona di riferimento che le aiuti a orientarsi in questa ricca offerta e a trovare il sostegno adeguato nella propria regione al momento giusto.»
Manuel Weber, Cancer Survivor Spezialist
Krebsliga SchweizÈ proprio qui che entra in gioco myOncompass. La nuova offerta della Lega svizzera contro il cancro accompagna le persone durante e dopo una malattia oncologica e le aiuta a trovare il proprio percorso personale in una fase della vita spesso molto difficile.
Al centro di questa offerta c’è l’accompagnamento personale da parte di una o un onco coach competente, che durante i colloqui si dedica alle preoccupazioni e alle esigenze della persona interessata. Insieme si discute quali siano le sfide attuali più importanti e quale tipo di sostegno potrebbe essere utile. Se necessario, l’onco coach indirizza in modo mirato verso offerte e centri specializzati adeguati.
L’onco coach è una figura professionale appositamente formata ed esperta nell’accompagnamento delle persone malate di cancro o che hanno superato la malattia. A seconda delle preferenze, gli incontri possono svolgersi di persona, per telefono o online. La partecipazione è gratuita.
Il coaching è integrato da un’app che aiuta chi partecipa a tenere sempre sotto controllo le informazioni importanti, le misure concordate e la propria situazione.
Da agosto 2026 è in corso il progetto pilota congiunto della Lega contro il cancro e dell’Ospedale cantonale di Winterthur, nell’ambito del quale le persone malate di cancro possono iscriversi a myOncompass. SWICA sostiene il programma sia dal punto di vista finanziario che concettuale: «Grazie al coordinamento da parte di una o un coach, le persone interessate ricevono esattamente il sostegno sanitario di cui hanno bisogno. Ciò migliora il trattamento per le persone assicurate con noi e, a lungo termine, può contribuire a contenere i costi sanitari», spiega Heidi Liechti, Esperta Cure integrate presso SWICA.
Durante la fase pilota si valuterà l’evoluzione del benessere e della salute delle persone coinvolte nel corso della partecipazione al programma e come queste ultime lo percepiscono. In caso di risultati positivi, il modello potrebbe essere finanziato a lungo termine tramite contributi forfettari, spiega Liechti, e magari esteso ad altre regioni con il coinvolgimento di ulteriori leghe contro il cancro a livello cantonale e regionale.