Endometriosi e alimentazione: perché l’intestino svolge un ruolo importante

Dolori al basso ventre, crampi, problemi digestivi: «È normale». No, non lo è. In Svizzera, l’endometriosi è ancora un tema tabù. Non sorprende quindi che una persona su due riceva inizialmente una diagnosi di intestino irritabile. Ellen Weber, consulente nutrizionale di santé24, spiega come un’alimentazione antinfiammatoria ed equilibrata possa aiutare chi soffre di endometriosi.

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AutoreOlivia Fey
4 minuti di lettura30. settembre 2026

Circa una donna su dieci in Svizzera è affetta da endometriosi, una patologia spesso caratterizzata da un decorso lungo e doloroso. In presenza di endometriosi, tessuto simile all’endometrio cresce al di fuori dell’utero, per esempio nel basso ventre, nell’intestino, in prossimità dei nervi o sul diaframma.

Tra i sintomi tipici dell’endometriosi figurano stanchezza e problemi digestivi come gonfiore o diarrea, ma spesso anche forti dolori pelvici, mestruazioni irregolari e abbondanti oppure perdite di sangue tra un ciclo e l’altro. Per alleviare i dolori, il ciclo viene spesso soppresso con medicamenti. A lungo termine, un’alimentazione antinfiammatoria può contribuire ad attenuare i sintomi. 

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«Un’alimentazione mirata non può curare l’endometriosi, ma è un tassello importante nella gestione del dolore e dei sintomi.»

Ellen Weber

Ernährungsberaterin BSc BFH, Onlinepraxis santé24

Ecco perché l’intestino svolge un ruolo importante

I sintomi dell’endometriosi variano molto da persona a persona. «Non esistono due persone affette con gli stessi sintomi», sottolinea Ellen Weber. In questo contesto, l’intestino svolge un ruolo importante, spesso già prima della diagnosi. «Le persone colpite riferiscono sintomi aspecifici come gonfiore, diarrea, stitichezza, nausea o dolori addominali.» Spesso, in un primo momento, si sospetta la sindrome dell’intestino irritabile. «Quasi una persona su due affetta da endometriosi riceve inizialmente questa diagnosi», precisa la consulente nutrizionale.

E non è un caso: nelle persone con endometriosi la flora intestinale risulta alterata, e questo può a sua volta influire sui sintomi della malattia. Un intestino sano è fondamentale per l’assorbimento di nutrienti importanti. «Questi nutrienti contribuiscono a regolare il ciclo, a preservare la salute delle ossa, a rafforzare i muscoli e influenzano anche l’umore», spiega Weber. Una carenza di batteri intestinali importanti può inoltre influire sulla regolazione ormonale. 
 

«Prendersi cura della flora intestinale è molto importante, soprattutto per le donne che soffrono di endometriosi.»

Ellen Weber

Ernährungsberaterin BSc BFH, Onlinepraxis santé24

Non ignorate i disturbi

Un sintomo che accompagna spesso l’endometriosi è il cosiddetto «endobelly», ossia un addome molto gonfio e dolorante. È importante non ignorarlo. «L’endobelly è spesso il motivo per cui le persone con endometriosi si rivolgono a un servizio di consulenza nutrizionale», afferma Weber. 

Poiché i sintomi e i fattori che li scatenano possono variare molto da persona a persona, un diario alimentare o dei sintomi può aiutare a comprendere meglio i legami tra disturbi, alimentazione e attenuazione dei sintomi.

 

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Le basi dell’alimentazione: equilibrio, non perfezione

Online e offline si trovano moltissimi consigli e diete specifiche per l’endometriosi. «Non esiste però una regola valida per tutte le persone con endometriosi su come alimentarsi correttamente. L’alimentazione è individuale quanto la malattia stessa», spiega la consulente nutrizionale. 

Un’alimentazione equilibrata e varia, con pasti regolari, un apporto sufficiente di liquidi e una buona varietà di alimenti rappresenta una buona base. Regole troppo rigide, infatti, spesso aggiungono stress inutile alla vita quotidiana e possono anche aumentare il rischio di carenze nutrizionali.

Un aiuto dalla cucina mediterranea

Semplice, equilibrata e soprattutto gustosa: la cucina mediterranea. «Punta su frutta, molta verdura, prodotti integrali, oli vegetali di qualità, legumi e frutta a guscio», spiega Ellen Weber. A questi si aggiungono un consumo regolare di pesce e quantità moderate di latticini. Le fonti proteiche vegetali andrebbero incluse in base alla tollerabilità individuale. In questo modello alimentare, il consumo di carne rossa e dolci viene invece ridotto il più possibile. 

La cucina mediterranea apporta numerosi minerali, vitamine e sostanze vegetali secondarie. È considerata antinfiammatoria e, proprio per questo, vale sicuramente la pena provarla in caso di endometriosi.   

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Controllo dei nutrienti: questi sono particolarmente importanti

In caso di endometriosi è particolarmente importante garantire un buon apporto di minerali e vitamine. Tra questi figurano ferro, magnesio, zinco, selenio, le diverse vitamine del gruppo B e sostanze vegetali ad azione antiossidante. I flavonoidi contenuti nei frutti di bosco e nelle mele sostengono inoltre la salute intestinale, mentre le vitamine A, D ed E non dovrebbero mancare nell’alimentazione. A lungo termine, il modo migliore per assumere questi nutrienti è seguire un’alimentazione mediterranea equilibrata e varia. 

Il potere degli acidi grassi omega-3 I grassi svolgono 

I grassi svolgono un ruolo importante nelle alimentazioni ad azione antinfiammatoria. Poiché questo tipo di alimentazione è indicato anche in caso di endometriosi, vale la pena prestare particolare attenzione agli acidi grassi omega-3. Si trovano nel pesce grasso, nei semi di lino e di chia, nell’olio di lino e di colza e nelle noci. Gli alimenti altamente trasformati, invece, andrebbero consumati il meno possibile, perché contengono soprattutto acidi grassi che possono favorire i processi infiammatori.

Anche piccoli cambiamenti possono essere utili in caso di disturbi legati all’endometriosi. Un maggiore apporto di fibre attraverso le verdure e l’introduzione mirata nella dieta di fonti salutari di omega-3 possono contribuire ad attenuare i sintomi. 

Alimentazione ed endometriosi: in breve

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    Mangiare ogni giorno due porzioni di frutta e tre di verdura.

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    Preferire i prodotti integrali.

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    Utilizzare oli vegetali di qualità, come l’olio di colza o di lino.

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    Inserire regolarmente nella dieta alimenti ricchi di omega-3, come pesce, semi di lino o noci.

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    Ridurre il consumo di zuccheri e alimenti altamente trasformati.

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    Bere una quantità sufficiente di bevande senza zucchero: una raccomandazione valida non solo per chi soffre di endometriosi.

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    Annotare i disturbi in un diario alimentare e dei sintomi.

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    Evitare divieti inutili e scegliere invece un’alimentazione sostenibile nel lungo periodo.

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Salute femminile in primo piano

Da settembre a ottobre la Swica-Newsroom dedica particolare attenzione al tema della salute femminile. L’endometriosi e la menopausa, due temi tipicamente femminili, vengono analizzati da una prospettiva politica, psicologica e sanitaria. 


Gli articoli sono disponibili nel mondo della salute SWICA.
 

Argomenti in questo post:
Alimentazione in caso di malattia
Salute della donna
Scienza della nutrizione

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