Rientrare dopo le vacanze con il pieno di energia

Invece di tornare al lavoro riposate, dopo le vacanze molte persone devono affrontare un calo del rendimento e dell’umore, la sindrome post-vacanza. Ma non deve essere così. Scopri come superare il malumore e ritrovare l’energia delle vacanze.

Dopo le vacanze fatichi ad addormentarti, ti manca l’energia e riesci a concentrarti meno del solito? E tutto questo, anche se durante le vacanze hai potuto fare il pieno di energia? Anche se non ti senti così, questa challenge ti tornerà utile. Gli studi dimostrano infatti che la sensazione di rigenerazione di solito dura solo poche settimane. Scopri perché la «riserva di energia delle vacanze» si svuota così velocemente e cosa puoi fare per evitarlo, anche se l’ultima vacanza è passata da un po’ di tempo e la prossima stazione di rifornimento è ancora lontana.

Prepararsi adeguatamente per le vacanze

Fai del tuo meglio per portare a termine tutti i compiti importanti prima di partire per le vacanze. Altrimenti, rischi di portarti i compiti in sospeso anche in vacanza – e questo ti impedirà di staccare davvero la spina. Pianifica anche un attento passaggio di consegne: delega tutti i compiti che si presenteranno durante la tua assenza e nomina una persona di contatto che possa occuparsi delle richieste in corso. Infatti, poche cose consumano più energia di una montagna di compiti in sospeso che ti aspetta subito dopo le vacanze.

Organizzare le vacanze in modo consapevole

Non solo l’assenza dal lavoro, ma anche le vacanze richiedono una certa pianificazione. Prima di tutto, chiediti cosa è importante per te. In vacanza, i tuoi bisogni non dovrebbero passare in secondo piano. Soprattutto quando si viaggia con la famiglia, a volte non è così facile. Quindi, parlatene tra voi e coordinatevi. La pianificazione dovrebbe anche lasciare spazio alla spontaneità e tenere conto dell’arrivo e della partenza, in modo da evitare inutili stress.

Una volta in vacanza, lasciati andare. Non pensare alle cose da fare: è meglio lasciare a casa il cellulare e il laptop aziendali. Ma anche con i dispositivi personali possono essere utili le cosiddette «isole offline». Ultimo ma non meno importante: non aver paura di uscire dalla tua zona di comfort. Prova un nuovo sport o lasciati coinvolgere dalla cultura e dalla gente del posto. Perché, come dimostra la scienza, chi vive la vacanza come un’occasione di crescita personale o la percepisce significativa, ne trae beneficio più a lungo.

Gestire con saggezza la transizione

Dopo le vacanze, prenditi il tempo per tornare alla vita di tutti i giorni. Anche se è difficile, torna dalle vacanze con un paio di giorni di anticipo. Un periodo di transizione facilita l’inizio della settimana lavorativa. Inoltre, può essere utile rientrare al lavoro di mercoledì o giovedì.

Tornare prima dalle vacanze può essere utile anche sotto altri profili. La maggior parte delle persone non si rende conto che il proprio sonno cambia quando si dorme fino a tardi. Già due giorni consecutivi di sonno prolungato mandano in tilt l’orologio biologico. Sai a cosa sono associati gli orologi sfasati? Esatto: a sbalzi d’umore e cali di rendimento. Quindi, se durante le vacanze sei andata/o a letto regolarmente a notte fonda e ti sei concessa/o il lusso di dormire fino a tardi, vale la pena approfittare degli ultimi giorni di vacanza per anticipare lentamente l’orario del riposo, con incrementi di 15 minuti.

Gestione intelligente dell’energia

Al tuo rientro dalle vacanze trovi la sorpresa di una casella di posta strabordante, anche se avevi organizzato tutto con cura? Più ti affanni a rimetterti subito in pari, più velocemente svanirà il tuo senso di riposo. Resisti dunque a questo impulso. Mantieni ancora attiva la risposta automatica di assenza, fai una cernita dei messaggi e organizza i compiti in base alla priorità.

Vacanze più brevi, ma più frequenti

Ultimo ma non meno importante: gli studi dimostrano che, nella migliore delle ipotesi, la sensazione di rigenerazione può essere mantenuta solo per tre settimane. Non importa se sei stata/o via per una o tre settimane consecutive. Quindi è meglio fare vacanze più brevi, ma più frequenti. Cosa aspetti allora? Lasciati guidare da questo insegnamento e prepara fin da ora il tuo prossimo momento indimenticabile o la tua prossima fuga rigenerante.

 

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