Che si tratti dell’influenza stagionale o della prima ondata di polline, molte persone soffrono di congestione nasale per quasi tutto l’anno. Per trovare sollievo, molti ricorrono allo spray nasale. In genere, però, nel giro di poco tempo non si riesce più a farne a meno, il che può essere pericoloso.
Il naso viene spesso messo alla prova: dal polline in primavera, da virus e batteri in inverno. Le persone allergiche al pelo degli animali o alla polvere soffrono periodicamente di naso chiuso durante tutto l’anno. Lo spray nasale è di notevole aiuto in questi casi: i piccoli flaconi contengono una soluzione con i cosiddetti «alfa simpaticomimetici», sostanze che restringono i vasi sanguigni, riducendo il gonfiore della mucosa nasale e migliorando di conseguenza l’afflusso d’aria attraverso il naso. L’effetto dello spray nasale dura qualche ora e permette di respirare normalmente.
Detto così sembra fantastico. Tuttavia, gli spray nasali presentano un alto rischio di creare dipendenza e, se usati troppo spesso, fanno più male che bene. La mucosa nasale si secca e non è più in grado di svolgere la sua funzione di difesa. I germi, batteri e virus presenti nell’aria possono penetrare più facilmente nell’organismo. Inoltre, se utilizzato in modo eccessivo, lo spray nasale può provocare il raffreddore cronico e, quando l’effetto dello spray svanisce, può causare un rigonfiamento della mucosa nasale maggiore di prima. Un abuso prolungato può provocare l’atrofia della mucosa nasale e perfino perforazioni del tessuto.