Se si superano in breve tempo vari metri di altitudine, può succedere di avvertire una pressione alle orecchie. Nel consiglio per la salute spieghiamo cosa si può fare sul momento per alleviare il fastidio e in quale caso è meglio consultare un medico.
Molte persone conoscono questa sensazione spiacevole. Durante il decollo o l’atterraggio di un aereo si avverte un leggero «scricchiolio» nell’orecchio. In seguito i suoni circostanti si avvertono solo in modo molto ovattato. La propria voce appare più alta e rimbomba. Lo stesso fenomeno si può riscontrare quando si passa attraverso un tunnel con il treno o durante la salita o la discesa in funivia. Si parla comunemente di pressione alle orecchie.
Se la pressione nell’orecchio medio è identica a quella esterna e l’orecchio è privo di secrezioni, si sente normalmente. Un ruolo importante in questo processo è svolto dalla cosiddetta tromba di Eustachio, che collega l’orecchio medio alla rinofaringe ed è responsabile della ventilazione dell’orecchio. Questo meccanismo permette di mantenere in equilibrio la pressione tra l’orecchio interno e la pressione esterna.
Quando ci si trova in un aereo al decollo, vengono superati in poco tempo centinaia di metri di altitudine. Equilibrare la pressione così rapidamente non è possibile. Nell’orecchio medio si forma una pressione eccessiva e il timpano si gonfia leggermente verso l’esterno. Di conseguenza si può verificare una spiacevole o addirittura dolorosa pressione alle orecchie, insieme a una sensazione uditiva alterata.
Normalmente la pressione alle orecchie è innocua e solo temporanea. Possono essere d’aiuto già alcuni semplici gesti, come ad esempio masticare o deglutire, poiché generano una pressione sulla tromba di Eustachio, favorendone così l’apertura.
Se questi rimedi non funzionano, si può ricorrere alla cosiddetta manovra di Valsalva: si inspira normalmente, poi si tengono chiusi naso e bocca e si prova a espirare. Poiché l’aria non può uscire né dal naso né dalla bocca, si verifica un aumento della pressione nella tromba di Eustachio. In questo modo si ristabilisce l’equilibrio tra la pressione interna ed esterna.
Se non si riesce a riequilibrare la pressione con le manovre menzionate sopra e se la pressione alle orecchie persiste a lungo, pur senza dolore, si può tentare di trattare eventuali rigonfiamenti della tromba di Eustachio con uno spray nasale decongestionante disponibile in farmacia.
Se nemmeno questo trattamento risulta efficace o se compaiono rumori nelle orecchie (acufene) o dolore, è necessario consultare un medico. È possibile che la pressione dipenda da altre malattie come una perdita di udito, allergie o un’infezione dell’orecchio medio o una sinusite. Inoltre anche determinate condizioni anatomiche possono rendere difficile la compensazione della pressione.