Combattere l’alitosi

Dopo un pasto contenente aglio o cipolla è risaputo che si abbia un alito poco gradevole. Ma si tratta di un cattivo odore che dopo un po’ svanisce. L’alitosi cronica invece è una fonte di grave disagio per chi ne è affetto e può causare problemi nel relazionarsi con gli altri.

AutoreSWICA Content Team
2 minuti di lettura31. marzo 2026

L’alitosi ha diverse cause

In generale si distingue tra cause locali e cause sistemiche dell’alitosi. Nel 90 per cento dei casi circa l’alito cattivo ha origine nel cavo orale e della gola. Tra i fattori scatenanti troviamo eventuali colonie batteriche sulla lingua, gengiviti, parodontiti, carie, scarsa salivazione, infezioni locali o un’insufficiente igiene orale. 

Più raramente l’alitosi è dovuta a cause sistemiche come uno squilibrio della flora intestinale, assunzione di farmaci a base di zolfo, malattie come insufficienza renale, diabete mellito o sinusite.

Anche l’alimentazione svolge un ruolo importante. Per esempio, le diete che escludono l’assunzione di carboidrati possono spesso causare l’alitosi. Da un lato, l’alito cattivo si manifesta come conseguenza del cambiamento del metabolismo (chetosi) e, dall’altro, come conseguenza di un’alimentazione ricca di proteine che consente ai batteri presenti nel cavo faringeo di proliferare e di produrre composti a base di zolfo.

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L’igiene orale prima di tutto

Il rimedio più efficace per combattere l’alitosi è l’igiene dentale. È importante lavarsi i denti due volte al giorno per circa due minuti e non dimenticare di spazzolare anche la lingua. 

I batteri responsabili del cattivo odore si raccolgono soprattutto nella parte posteriore della lingua. Non è necessario utilizzare un apposito raschietto linguale, basta il classico spazzolino da denti. Inoltre bisogna usare quotidianamente il filo interdentale per eliminare i frammenti di cibo che si depositano negli spazi fra i denti.

Altri consigli contro l’alitosi

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    Bevete acqua a sufficienza per mantenere il cavo orale ben idratato, perché una bocca secca è terreno fertile per la proliferazione dei batteri.

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    Masticate chewing gum (preferibilmente senza zucchero) per stimolare la produzione di saliva.

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    Rinunciate o perlomeno riducete il consumo di tabacco e alcool poiché questi intensificano l’alito cattivo.

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    Il digiuno e le diete radicali possono causare bruciore di stomaco e reflusso gastroesofageo per mancanza di calorie e sostanze nutritive. Per evitarlo, seguite un’alimentazione equilibrata.

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    Un infuso alla salvia può essere un rimedio veloce, bevetelo o fate gargarismi per eliminare i gas di zolfo.

Se, nonostante un’accurata igiene orale e dopo aver seguito tutti questi consigli, continuate a soffrire di alitosi, vi consigliamo di consultare la vostra o il vostro dentista. Come specialista sarà in grado di individuare con competenza le cause dell’alitosi.

Argomenti in questo post:
Cura del corpo
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