L’allattamento dei prematuri

L’allattamento dei prematuri

Come vanno allattati i prematuri, ovvero i neonati venuti al mondo troppo presto? Per loro l’allattamento è diverso e bisogna tenerne conto. Innanzitutto necessitano di particolare attenzione i neonati molto piccoli e immaturi, che non sono ancora in grado di bere da soli.
La cosa più importante: quando nasce un prematuro, in ospedale si affronta subito la questione della sua alimentazione; fino a quando non sarà chiarita in maniera definitiva, il bambino non potrà andare a casa. Anche il tema dell’allattamento, ovvero la nutrizione tramite il latte materno, viene affrontato insieme ai genitori. Inoltre dovete sapere che in caso di una nascita prematura non sarete lasciate sole. Le cliniche ostetriche e pediatriche, infatti, vi sosterranno con aiuto e consigli, gestendo e organizzando il tutto in accordo con i genitori.

Per permettervi di essere informate sin d’ora su questo tema, nel nostro consiglio per l’allattamento vi presentiamo alcune cose importanti da tenere a mente.

Il latte materno è l’alimento ottimale

Se è possibile, anche i prematuri dovrebbero ricevere latte materno fin da subito. Il latte materno infatti è l’alimento ottimale per i neonati, perché oltre allo sviluppo del sistema immunitario favorisce la crescita e la maturazione cerebrale del bambino. Dopo il parto, anche se prematuro, gli ormoni della gravidanza diminuiscono lentamente e inizia la produzione di latte, che viene ulteriormente stimolata dalla suzione del neonato al seno. Se però il bambino è troppo piccolo e non è abbastanza forte da bere al seno, la stimolazione può essere effettuata con l’estrazione del latte materno. Particolarmente ricco di sostanze nutritive è per esempio il colostro, ovvero il primo latte. Per il neonato è molto importante e dovrebbe essere dato per quanto possibile anche ai prematuri.

Estrarre il latte la prima volta

L’estrazione dovrebbe iniziare già sei–dodici ore dopo il parto. Secondo il sito swissmom bisognerebbe tirare il latte almeno otto volte nell’arco di 24 ore. Dopo circa due settimane sarebbe sufficiente tirarlo sei volte al giorno per mantenere il flusso del latte. Ma non vi scoraggiate se all’inizio esce solo una quantità ridotta di latte. L’importante è che lo tiriate regolarmente. Solo un’estrazione regolare può stimolare le ghiandole mammarie e portare quindi alla produzione di una maggiore quantità di latte.

Misure igieniche

Nel caso di un bambino prematuro le misure igieniche sono fondamentali dato che, a differenza di un bambino nato a termine, non beve il latte direttamente dal seno della madre. Occorre prestare attenzione ai seguenti punti:

  • lavarsi accuratamente le mani;
  • disinfettare regolarmente il tiralatte;
  • lavare anche il seno con acqua pulita;
  • refrigerare immediatamente il latte estratto e raccolto in un contenitore idoneo.

Il latte materno per un prematuro può essere conservato in frigorifero per massimo 24 ore e fuori dal frigo per massimo 4 ore. Se si desidera conservare il latte per più tempo, si raccomanda di congelarlo. Se i primi giorni il bambino deve restare in ospedale, si consiglia di trasportare il latte in un contenitore refrigerato o di estrarre il latte direttamente in ospedale. In questo modo non si interromperà la catena del freddo.


16.06.2020
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