Con l’igiene è possibile prevenire l’orzaiolo nell’occhio

L’orzaiolo è doloroso ma, benché assomigli a una papula, guai a schiacciarlo! In questo «Consiglio per la salute» vi forniamo tutte le informazioni utili sull’orzaiolo, spiegando anche come fare per evitarlo.
Innanzitutto ecco la regola più importante quando si ha a che fare con un orzaiolo (hordeolum): «mai toccarlo!». Altrimenti si rischia di infiammarlo e magari di trasmetterlo anche all’altra palpebra.

Cause

L’orzaiolo è un’infiammazione delle ghiandole palpebrali provocata da batteri (stafilococchi). Spesso colpisce le persone affette da diabete mellito o con sistema immunitario indebolito. In generale l’infiammazione insorge in caso di igiene carente o di cura inadeguata degli occhi; inoltre di frequente riguarda i bambini che, dopo aver giocato all’esterno, si strofinano gli occhi con le dita delle mani sporche.

Sintomi

Inizialmente la sede dell’infiammazione comincia ad arrossarsi e poi si gonfia. Il rigonfiamento fa male se vi si preme sopra. L’orzaiolo è più o meno facile da riconoscere a seconda che sia esterno o interno. Dove si gonfia si forma anche pus, conferendogli la forma caratteristica.

Nella maggior parte dei casi l’orzaiolo non è pericoloso. L’importante è lasciarlo stare e non toccarlo; così, dopo poco tempo regredisce e sparisce da solo. Se invece subentrano complicazioni, ad esempio se l’infezione si diffonde all’intera palpebra, è necessario consultare un medico.

Prevenzione

  • Toccare il meno possibile gli occhi con le dita.
  • Lavarsi le mani prima di toccare gli occhi.
  • Utilizzare asciugamani puliti.
  • Conservare correttamente le lenti a contatto.

28.03.2018

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